Racconti d’Inverno – Orsogna

a teatro con mamma e papà

nb. sostituisce lo spettacolo Leo Da Vinci

Conoscere per capire, per tutelare e proteggere, ma soprattutto per rispettare l’ambiente e le risorse che la natura ci offre.

Un vecchio detto recita: “C’è qualcuno seduto all’ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa”, ma questa frase sembra essere completamente sconosciuta alla perfida Maga Cornacchia. La terribile Maga vuole infatti distruggere i fiori e gli alberi della terra cominciando, non si sa perché, proprio dai quadri.

Si tratta di un segreto, ma ve lo svelo subito: una volta distrutti gli alberi e i fiori all’interno dei quadri, la gente, un po’ alla volta, perderà la memoria di come erano belli i papaveri di Monet, gli iris di Van Gogh, il bosco dei faggi e l’albero della vita di Klimt… e anche i fiori e gli alberi non avranno più idea di come fiorire e crescere.

Capisco che possa sembrare strano, ma voi non conoscete i poteri magici della malefica maga.

Grazie a un incantesimo, le due fate Corolla e Valeriana acquisiranno il potere di entrare nei quadri per cercare di bloccare i piani di Maga Cornacchia.

Ci riusciranno? Questo è un segreto che non posso svelarvi…

Leo progetta e costruisce uno scafandro. Purtroppo non sa che anche dei temibili Pirati stanno cercando il tesoro…
Leo li affronta, sembra non farcela, vuole arrendersi ma Gioconda gli dà la forza per non cedere. Recupera il tesoro con l’aiuto di Botte che alla fine… riesce anche a volare!
E quando tutto sembra risolto un nuovo colpo di scena mescola le carte…

da uno studio su “Pinocchio” di Carlo Lorenzini detto Collodi
con Roberto Gerboles, Massimo Zatta
testo e regia Silvia Priori
scene Teatro Blu
costumi Primavera Ferrari

Un favola universale che travalica i confini del tempo e dello spazio; una bellissima storia ricca di densi significati e di valori profondi che Teatro Blu ha messo in scena utilizzando le tecniche legate alla comicità del teatro d’ attore ed al virtuosismo del mimo clown.
Sulla scena lo spettatore assisterà ad un dipanarsi di immagini suggestive, di momenti esilaranti in cui il riso si mescola alla poesia.

Cenerentola è la storia di una paziente attesa e di come si possano coltivare i sogni nonostante le avversità.

ANTEPRIMA NAZIONALE

cast in via di definizione

Ancora un altro viaggio, crediamo avvincente, poetico e divertente, in un classico delle favole, e cioè la storia di due bambini che faranno di tutto per rendere la vita difficile ad una povera “vecchina”, assai carina, ospitale, a volte irriverente, ma molto divertente. Pancia mia fatti capanna mangiando torte con fragole e panna! Che la mia fame trovi sollievo col salame!! Liquirizie, caramelle, tanta frutta e ciambelle allieteranno il palato sopraffino e delicato! Ma perché la gente, dispettosa ed impertinente, grida a gran voce, e nessuno nega, che quella povera vecchina, in verità, è un brutta strega?!

di Andrea Calabretta – regia di Vania Castelfranchi

La storia è nota.
Una Strega, arrabbiata per non essere stata invitata alla festa per la nascita della figlia del re, lancia una maledizione: quando la ragazza compirà 18 anni si pungerà con un fuso e morirà. Grazie all’intervento di tre fate la terribile profezia viene mitigata: Aurora non morirà, ma dormirà per cento anni, finché un bacio di vero amore la risveglierà. Ma per giungere dalla bella addormentata occorre prima superare tre terribili prove: una foresta incantata, un terribile orco ed un re bugiardo. Gegè, il principe vanesio, lascerà che sia Zero, lo scudiero, ad affrontare tre terribili prove. Ma da solo è impossibile…
Per fortuna che ci sono i bambini in sala ad aiutarlo!

regia Chiara Cardinali

con Enrico Cavallero, Serena Finatti, Chiara Cardinali

Siete pronti ad intraprendere un caleidoscopico viaggio guidati dai personaggi più stravaganti, nati dalla penna di Gianni Rodari e a vivere un’avvincente storia di fate, di guerra e di telefonate mancate? “Ci saranno dei risvolti inaspettati, in questa storia!”

Stragenerale Bombone Sparone Pesta Fracassone vuole fare la guerra ma i suoi soldati Giovannino Perdigiorno e Martino Testadura hanno poca dimestichezza con le parole….e gli ordini e i comandi del loro superiore li interpretano a modo loro! A nulla varrà l’intervento di Magogirò con i suoi strabilianti ordigni e del dott. Terribilis con le sue fantomatiche invenzioni! Fata Tin prega affinché la guerra non si faccia … le sue preghiere saranno esaudite?

Abbonamento (5 spettacoli) 25€

Biglietto Singolo 7€

teatro comunale orsogna
Piazza Mazzini 1
Martedi 10.00 – 12.30 / 17.30 – 19.30
Venerdi 10.00 – 12.30
da 2h prima dello spettacolo
infoline 3346652279